| Interrogazione parlamentare Sigma-Tau |
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Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01972 presentata da
RENZO CARELLA
mercoledì 14 dicembre 2011, seduta n.560 CARELLA, MARTELLA, MARAN, BOCCIA, GIACHETTI, QUARTIANI, AMICI, ARGENTIN, BACHELET, COSCIA, FERRANTI, GASBARRA, GENTILONI SILVERI, MADIA, META, MORASSUT, POMPILI, RECCHIA, RUGGHIA, SPOSETTI, TIDEI, TOCCI, TOUADI, VELTRONI, BOFFA, BONAVITACOLA, BOSSA, CIRIELLO, CUOMO, D'ANTONA, GRAZIANO, IANNUZZI, MAZZARELLA, NICOLAIS, PEDOTO, MARIO PEPE (PD), PICCOLO, PICIERNO, SANTAGATA, SARUBBI, VACCARO, VICO e SCHIRRU. - Al Ministro dello sviluppo economico.
- Per sapere - premesso che: il gruppo Sigma-Tau opera nell'ambito farmaceutico, è costituito da sei società e impiega un totale di 2500 lavoratori in tutta Italia. Nel 2011 il gruppo ha acquisito per 300 milioni di dollari una società americana specializzata in orfan drugs (farmaci orfani), la Enzon; il gruppo ha comunicato alle rappresentanze sindacali, nel mese di giugno 2011, la volontà di quotarsi in borsa e di voler continuare l'attività industriale, anche a seguito della morte del fondatore Claudio Cavazza; nel mese di ottobre 2011 sono iniziate a circolare voci all'interno della azienda riguardo una pesante riorganizzazione, che hanno trovato conferma informale il 28 novembre 2011, quando l'azienda ha presentato alle rappresentanze sindacali la lettera di richiesta di esame congiunto per ottenere il trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per 569 addetti sul sito di Pomezia, nonché la messa in liquidazione dei due centri di ricerca di Milano e Caserta per complessivi altri 110 addetti; l'azienda ha, inoltre, comunicato la disdetta di tutti gli accordi aziendali a partire dal 1o gennaio 2012, sostenendo che sarebbe stato proprio il peso economico degli stessi a contribuire in modo determinante alla situazione di crisi in atto; nonostante le richieste delle organizzazioni sindacali, l'azienda si è rifiutata di presentare e discutere un piano industriale che giustifichi un intervento di tale entità; la Sigma-Tau è una delle poche aziende del settore a mantenere tutta la filiera produttiva in Italia, in un settore strategico come quello farmaceutico che necessiterebbe di una politica industriale ad hoc. La chiusura dei due centri di ricerca di Milano e Caserta, unita al pesante ridimensionamento di quello di Pomezia, significherebbe una perdita gravissima di posti di lavoro e di alte professionalità che nuocerebbe all'intero Paese -: se il Ministro interrogato intenda intervenire con la massima urgenza e convocare un tavolo nazionale sulla vertenza e sul settore della farmaceutica in generale, per venire incontro alle richieste dei sindacati e discutere di una politica industriale del comparto.(3-01972) .
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