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Mesturini  interviene sulla notizia apparsa su un sito web.

L’ex presidente del consiglio comunale di Pomezia Marco Mesturini, attualmente delegato del Sindaco per Torvaianica, interviene in merito alla notizia apparsa su di un sito web di informazione locale. Sono stato informato riguardo la pubblicazione, da parte di un sito web, della notizia di indagini nei miei confronti da parte della procura di Velletri, indagini che riguarderebbero la nomina dei revisori del comune avvenuta circa un anno fa. Trovo quantomeno singolare che si pubblichino notizie relative a vicende che mi dovrebbero riguardare senza che io ne abbia avuto alcuna conoscenza. Credo sia ora di finirla con comportamenti che mirano unicamente a colpire la mia attività ed il mio impegno politico ed amministrativo.

Voglio ricordare che, decaduto il precedente organo, al fine di tutelare l’amministrazione, ho dovuto procedere alla nomina del collegio dei revisori del comune visto l' avvicinarsi della data di scadenza per la presentazione del bilancio di previsione 2010 il quale, senza il parere dei revisori, non poteva essere discusso in aula con il conseguente scioglimento del consiglio comunale. E' di tutta evidenza che la mia fu una decisione presa nel rispetto delle leggi e della tutela del nostro Comune.

Ricordo come, a seguito di tale atto, si sviluppò una forte polemica politica con le forze di centro destra che vide addirittura due consiglieri comunali dell’epoca, Salfi e D’Avino, annunciare un esposto nei miei confronti presso la procura di Velletri. Mi pare ci sia una significativa differenza tra una eventuale iniziativa della procura sulla scorta di indagini o ipotesi e il fatto che si opererebbe in base alla segnalazione formale ricevuta da parte di alcuni consiglieri comunali d'opposizione. Segnalo come i consiglieri, che all’epoca annunciarono tale esposto, siano stati candidati alle ultime elezioni amministrative nel centro destra senza essere rieletti come colui che divulga, sul suo sito web, notizie relative a presunte indagini che mi dovrebbero riguardare. Vorrei poi sottolineare come la mia decisione sui revisori fosse una decisione interna alle funzioni dell’amministrazione e al suo funzionamento che pertanto non poteva, in nessun caso, riguardare questioni di interesse o vantaggio per qualcuno come chiunque conosca in maniera documentata la vicenda saprà bene.

Appare chiaro il tentativo strumentale di insinuare dubbi e sospetti su questioni insussistenti. Se un’indagine vi fosse essa sarebbe comunque coperta dal segreto istruttorio e quindi non divulgabile, a maggior ragione perché non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito.

Ho già dato mandato ai miei legali di valutare tutte le azioni necessarie a tutelare la mia persona e il mio operato.

Ho sempre agito per il bene della mia città e nel il rispetto delle norme. Le azioni di coloro i quali dovrebbero avere "l'accortezza" di  pensare a sé prima di parlare di altri dimostrano ancora una volta che, di fronte alla incapacità di affrontare politicamente il merito delle questioni, ci si affidi ad iniziative estemporanee  che si commentano da sole tanto nella forma quanto nella sostanza.

 

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