| Sciopero generale 6 settembre |
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Caro amico e cara amica, credo sia importante per tutti noi aderire e sostenere lo sciopero generale del 6 settembre perché è necessario sottolineare con chiarezza che ci sono momenti in cui occorra prendere posizione e sostenere cause giuste. Aderire allo sciopero generale del 6 settembre con la CGIL è un atto di responsabilità contro una manovra sbagliata che torna a colpire le famiglie, i lavoratori ed i giovani senza contemplare programmi di sviluppo per il futuro. E’ necessario essere vicino a chi lotta per cambiare questa manovra. Come si fa ad accettare che un accordo sottoscritto il 28 giugno scorso dalle tre sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, e la Confindustria venga annullato con la manovra del governo venendo meno agli impegni sottoscritti e soprattutto colpendo di nuovo la nostra cara democrazia? Siamo in un momento difficile della vita del nostro Paese: la situazione economica è pesante; la disoccupazione aumenta in modo esponenziale; cresce l’impoverimento delle famiglie. La crisi economica mondiale, completamente negata dal governo fino all’altro ieri, è determinata da quel capitalismo selvaggio e dai quella economia basata sull’andamento delle borse, dei mercati e della speculazioni così lontana dalle esigenze delle persone e incapace di dare prospettive future migliorando il presente. Ci troviamo inoltre a fare i conti con un governo e una maggioranza incapaci di dare risposte alle esigenze del Paese e al futuro delle nuove generazioni, capace soltanto di cancellare la nostra gloriosa e recente storia democratica fatta con il sangue dei partigiani, dei lavoratori e dei cittadini sopprimendo festività imprescindibili come il 25 aprile, festa della Liberazione dai nazi-fascisti; il 1° Maggio, festa dei Lavoratori e 2 giugno, festa della Repubblica. E’inconcepibile affrontare una situazione così drammatica con una manovra così incerta e che ad ogni ora vede proposte diverse senza che sia chiaro l’intento e la maniera di dare con soluzioni concrete un nuovo slancio al nostro sistema economico. L’unica soluzione trovata dall’esecutivo è stata quella di tagliare i servizi come la sanità, la scuola , servizi agli anziani e per le famiglie come gli asili nido calando con una scure sui trasferimenti per comuni e regioni: ciò dimostra l’incapacità di questo governo a risolvere le reali problematiche che attanagliano il Paese. Ma soprattutto si vogliono attaccare i diritti dei lavoratori, frutto di lunghe battaglie, cercando di far credere che sostenere lo sviluppo economico e i diritti delle persone siano in contrasto mentre invece è necessario che questi due parametri procedano di pari passo. Come si pensa di far ripartire i consumi senza la certezza del proprio posto di lavoro? Molto è quello che ancora si potrebbe dire e scrivere ma ancora molto di più c’è da lottare: perciò aderisci e sostieni lo sciopero generale del 6 settembre perché il futuro lo costruiamo con le nostre battaglie di oggi. Marco Mesturini Per info: cell. 3284699183 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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